mercoledì 1 gennaio 2020

Hello, boys! I'm back!

Post-combustori al dilitiio al calor bianco per la frenata, rispondo all'appello.
Ma siete sicuri che Luke non ce la abbia fatta?
O che non sia meglio lasciar ascendere un'altra Skywalker?
Il software è sempre in aggiornamento, ma lo harware è un po' più obseto e balzar qui dall'altro lato della galassia non è stato affar da poco...

OK, che gioco c'è in città❓
Il... trentennale❕❔
Ma vi trentenno io a voi:
in primis c'è gia stato.

Già dimenticato che l'Onda di Palermo, nel 2008, parlava di noi come il "precedente movimento 1989"?
Palermo era Up and Running già nel novembre 1989.
E poi la "nottaccia" tra il 3 e 4 giugno 1989 eravamo in piazza Maggiore, a Bologna, in centinaia, con i fuochi accesi, uno studente di piazza Tienanmen (in cinese: 天安门事故) fisicamente con noi e le staffette che correvano da e per il nodo-VAX più vicino della rete mondiale, credo fosse Astronomia, portando i mex stampati.
Va bene che i giornalisti dell'epoca confusero sempre VAX con FAX, ma ormai dovrebber esser cosa nota che la OccupaNet della Pantera, in gateway tra Bitnet e Decnet, quindi già rete di reti, era attiva a maggio 1989, almeno sui VAX delle facoltà scientifiche, anche se il termine "Pantera" forse non era ancora usato e l'assemblea di fondazione ufficiale della "OccupaNet della Pantera" me la ricordo ad inizio 1990, ma potrei sbagliare, a memoria.
Qui ci vuole "Gesù d'Astronomia", così detto, a Bologna, per l'aspetto fisico iconico: potrebbe avere backup dei mex dell'epoca, o comunque memorie più puntuali, certamente del 1990, ma credo fosse lui a far funzionare il nodo-VAX anche nel 1989. Lo ritroviamo?

In secundis: la Pantera-in-Onda 😏 e tutte le Pantere rimaste attive, che han continuato la lotta per un sapere non parcellizzato, per un finanziamento della Pubblica Istruzione e tutta la filiera (scuola, università, ricerca...) almeno pari alla media europea, lo stesso per la Sanità Pubblica, per il Lavoro sul quale è fondata la Repubblica,..., 'sta storia delle "celebrazioni del trentennale"...
Una cosa però possiamo celebrare, in effetti:
l'ultima vittoria di un movimento della e per l'Istruzione in Italia! ✌
La prima DEforma dell'Istruzione non fu approvata, grazie a noi. 😄
Tuttavia fu una "vittoria di Pirro", perché poi il Paese è entrato nel collasso cognitivo e poi economico, dal quale ancor non usciamo.

Storica del trentennale?
Noi vincitori di trent'anni fa scendiamo in campo in massa, dato il cambio
del "vento della Storia",
per una nuova vittoria?
Avanti!

domenica 4 dicembre 2016

Vittoria Storica!


Comune per comune.

Le Pantere Grigie son tornate sul territorio ed hanno dato il loro contributo.

Sì, proprio noi pionieri della rete, abbiam speso il nostro tempo più nelle strade che sui social.

Perché?
Serviva di più: dato il modello "Piccolo Mondo" dei social, avanzati algoritmi, studi empirici, ecc., abbiamo usato le strade come mezzo per abbassare il diametro della rete.

La "prova generale" della vittoria nel referendum sulle modifiche alla Costituzione del 2016 è stata la vittoria nel referendum comunale bolognese  del 2013 per la scuola dell'infanzia pubblica.

Naturalmente la Crisi continua a "mordere", ma un paradigma nefasto si è "rotto", ora abbiamo qualche possibilità, "Dopo Fine del Mondo" ;-).

Ad maiora,

PG

sabato 22 dicembre 2012

Buon Dopo Fine del Mondo

Naturalmente chiunque si annovera tra i Mathematicos sa che, con il tipo di matematica usato dai Maya per il calendario, era presente un ciclo di 1.872.000 giorni, ovvero circa 5.125 anni, quindi è soltanto finito un ciclo e cominciato un altro, del resto che ci importa di un oscuro calendario dell'antichità?

Non è così, infatti, che ho giocato questo gioco.
Innanzitutto ho lanciato la "festa da fine del mondo" del 12-12-12, poi, passata tale data, son ripiegato sul 21-12-12 alle ore 23:23, ora adatta per stappare lo spumante in compagnia (meglio due feste che una, no? ;-) ).
A chi mi chiedeva: "Festa da fine del mondo? Vuoi dire i Maya?", rispondevo con allegria: "Che Maya, ti Mayo io a te, la Crisi!". Alla minoranza che voleva sapere quando, allora, sarebbe finito il "mondo", aggiungevo: "Con la finanziaria 2013 ed i 47 miliardi da cacciare per il Fiscal Compact e poi avanti per vent'anni. Chi li caccerà? Indovina, indovinello, non è questo, non è quello..."

Già Aristotele si interrogava sul valore di verità di asserzioni sugli eventi futuri, l'esempio noto è l'asserzione: "domani ci sarà una battaglia navale". Con buona pace dei suoi tristi epigoni aristotelici... era più avanti.

Ovviamente c'è sempre un "a meno che", ma la tradizione ci insegna che le cassandre non vengono mai ascoltate.

Quindi?
Quindi,  facciamo la conta per vedere chi li caccerà: "... un, due, tre, tocca proprio a... te!"

Buona Fine del Mondo, ogni te, compreso me,

PG

venerdì 23 marzo 2012

Oggi protesta, domani proposta

Ho già annunciato l'Urlo in precedente post, oggi si URLA!
Domani 24 marzo si terranno la Convenzione e l'Assemblea di scuola ed università, in parallelo e coordinate sotto l'egida dei beni comuni.

Chi è lontano (cari "cervelli in fuga", penso a voi) può seguire in streaming:

Convenzione

Assemblea (appena disponibile lo aggiungo... sembra OK)

Care pantere grigie, nel 1990 vincemmo la prima partita di questo lungo campionato, bloccando la riforma Ruberti, ma fu una vittoria di Pirro. Purtroppo nessuna delle Onde è riuscita a bloccare una delle tre DEforme Gelmini, nonostante vittorie parziali e legali (ricorsi al TAR, etc.).
Si gioca ORA la partita decisiva, con la squadra dell'Istruzione pubblica bene comune finalmente unita, dalla Scuola dell'Infanzia all'Università/Ricerca, con relazioni stabilite con il popolo dell'Acqua Pubblica e in progressione con tutti i movimenti che lottano per i beni comuni.

Accorriamo in fitta schiera, la nostra Europa, quella dei beni comuni, quella del pubblico partecipato, ha bisogno di noi. Piazza ed aula, lotte e studio, ognuno/a può dare il contributo che ritiene più appropriato, meglio tenendo insieme le due cose, come abbiam fatto nel '90 (fino al '94).

No alla parcellizzazione dei saperi, Sì ad un sapere libero e condiviso,
PG

martedì 13 marzo 2012

Su venite in fitta schiera...

... su, pantere grigie. Sapete dove.
Un compagno, amico, maestro non è più tra noi, ma tramite i suoi scritti, il suo pensiero è ancora vivo.
Usiamolo per interpretare il presente e lottare per il domani.
A chi è lontano ed ha mandato, una poesia, un commento, una interpretazione, dico: ci siete anche voi, vi terremo aggiornati.

Baci,
PG

lunedì 12 marzo 2012

Sta succedendo...

... ma lentamente. I movimenti si stanno unendo, a livello europeo, sulla lotta per i beni comuni. La foto è di un anno esatto fa, ma il 23/24 ci sarà una mobilitazione/convenzione/assemblea di scuola ed università coordinate.

Scuola: http://www.assembleascuolebo.org/ http://www.urlodellascuola.it/

Università: http://unibec.temilavoro.it/

Nel frattempo, però, i risparmi degli italiani son crollati a gennanio: è l'inizio della fine.
La stessa strada della Grecia, un anno o poco più dietro di loro.
Faremo in tempo a cambiar strada? Ce la farà l'Europa dei popoli?
Se non ci proviamo, di certo no.

Alle lotte, alle lotte!

PG

mercoledì 21 dicembre 2011

Q.E.D.

Quod erat demonstrandum.
Cosa?
Tutto!
Accade quello che era previsto accadesse.
Spiegare?
Forse... ma è una tal fatica... vediamo poi...

PG

sabato 18 dicembre 2010

Ya basta! - Comunicato di ingegneria della Sapienza sui fatti del 14 dicembre

Il 14 Dicembre sono scesi in piazza in tutta Italia gli studenti, ricercatori e docenti che si sono opposti alla riforma Gelmini, alla legge 133 del 2008 e più in generale ai decenni di politiche scolastiche e universitarie sulla pelle dei più deboli.
Sono scesi in piazza insieme ai loro futuri colleghi che sperimentano la precarietà ed il livello di sfruttamento raggiunto dal mercato del lavoro dalla legge 30 in poi.
Insieme ai lavoratori minacciati dalla crisi, disoccupati, cassintegrati, insultati ripetutamente dall'arroganza dei Marchionne o dei Sacconi di turno.
Insieme ai cittadini abruzzesi vittime della propaganda governativa che sulla loro pelle ha decretato la morte di una città come l'Aquila, a favore delle speculazioni che non hanno risolto la situazione post-terremoto.
Insieme ai cittadini campani colpiti dalla minaccia alla salute personale e dei loro figli costituita dalla discarica sotto casa che il malgoverno e il potere mafioso locale e nazionale vogliono regalargli, come soluzione alla crisi dei rifiuti generata e gestita da quegli stessi poteri che negli anni ne hanno fatto un business.
Insieme a tutte le altre realtà territoriali minacciate dalle grandi opere inutili quando non addirittura nocive in cui il governo ha deciso di investire (o meglio riciclare) i fondi che toglie a molti per dare a pochi.
Insieme ai migranti usati come carne da macello, sfruttati e incolpati di tutti i mali del paese così da giustificare il trattamento inumano dei CIE, i lager democratici, delle deportazioni, delle truffe quali l'ultima sanatoria.
Insieme ai comitati per l'acqua pubblica, ennesimo bene comune che vuole essere sacrificato sull'altare della speculazione di pochi sulla pelle di tutti gli altri.
Insieme a tante altre realtà.
In sintesi, in piazza c'erano tutte le componenti più minacciate ed esasperate dalla politica di un governo autoritario che da una parte dice "è tutto apposto, fidatevi di noi" e dall'altra ci bastona limitando o negando i diritti costituzionali uno dopo l'altro.

La gestione della piazza di Roma ha visto ancora una volta, ancora di più del 30 novembre, i palazzi del potere isolati nel contesto irreale di una zona rossa che impediva ai manifestanti di portare le loro ragioni nei luoghi deputati, una situazione che manifesta fisicamente il vuoto di democrazia in cui è precipitato questo paese.

Dentro le aule del Parlamento il governo ha retto grazie a una manciata di deputati di opposizione, con la fiducia consegnata alla ridicola figura del presidente del consiglio piuttosto che ad un progetto politico complessivo, che nessuno sa cosa sia all'interno della dirigenza politica di questo paese.
Quella che viene propagandata per raggiunta già da martedì è la stabilità politica nella quale i nostri diritti costituzionali sono barattati in cambio di una tranquillità finanziaria. I potenti d'Italia sembra abbiano scelto: pur di non cadere nella mani della speculazione internazionale permetteranno al malgoverno l'assoggettamento della magistratura e lo stravolgimento definitivo della nostra Costituzione. L'aggravarsi della crisi sistemica e del conseguente malessere sociale ha due vie d'uscita: o si ridistribuirà ricchezza o si useranno le forze dell'ordine per placare il popolo esasperato. La governance europea già ha scelto.
Non ci illudiamo che gli stessi agenti che fanno da scudo a questo potere malato ad un tratto girino le spalle e si mettano dalla nostra parte, ma invitiamo tutte le forze ed individualità democratiche rimaste in seno alle istituzioni a cogliere il momento storico che stiamo vivendo e a prendere posizione.
In queste ore stiamo assistendo ai tentativi di strumentalizzare la piazza del 14 per varare un nuovo pacchetto sicurezza e attaccare la magistratura, colpevole di aver liberato dei ragazzi per mancanza di prove.

La giornata di martedì ha visto l'esplosione dell'ira popolare contro il malgoverno, una reazione di pancia di una società che vuole il cambiamento di questo stato di cose.
Certo è che la rivolta di martedì non è nata dal nulla, è il frutto dell'unione di 1000 piccole rivolte sui territori, nelle università e nei luoghi di lavoro, ignorate dalla politica del palazzo e dagli organi di informazione ufficiale.
Il corteo di Roma aveva la volontà vera di arrivare sotto Montecitorio per prendere a pedate chi ci condanna a una vita di stenti, chi ci sorride e ammica a reti unificate per poi ridere di noi mentre a telecamere spente incassa, truffandoci e speculando sulle nostre disgrazie.
Il 14 dicembre è stata una giornata di rabbia, la sfida per il futuro è quella di incanalare questa rabbia e trasformarla in un percorso che costruisca un'alternativa.

Questa è la realtà, non quella fuorviante fornita dai media e dai partiti politici che in queste ore sono compatti nel creare il nemico pubblico del fantomatico e imprevedibile blackblock senza nome né volto né storia personale. A chi inventa una divisione della piazza fra buoni e cattivi, rispondiamo che quelle persone un nome, un volto e una storia personale ce l'hanno, e che è proprio questo che i tanti commentatori di questi giorni dovrebbero analizzare, ovvero il perché si è arrivati all'esplosione della piazza di questa giornata. Basterebbe, anche senza studiarsi un libro di storia, sociologia o economia, guardare come viene letta la situazione italiana dal di fuori o cosa succede in tutti gli altri paesi europei.
Possibile che quando per esempio la rabbia cieca è manifestata dai lavoratori e dagli studenti in Grecia, Francia, Spagna o Inghilterra, si parli di lavoratori e studenti greci, francesi, spagnoli o inglesi, mentre quando ciò succede in Italia si ricorre sempre alla fantomatica figura del blackblock assetato di sangue?
Inoltre, a chi trasversalmente ringrazia la professionalità della polizia, ricordiamo che è difficile congratularsi con gli alti livelli di essa per una gestione della piazza che ha portato a caroselli di blindati fra la gente in piazza del Popolo, o con i pestaggi perpetrati da gruppi di appartenenti alle forze del disordine nei confronti di singoli manifestanti.
Denunciamo la compattezza dei mass-media, dei partiti politici e di tutti gli altri strumenti in mano al potere nel propagare una versione dei fatti di comodo, ignorando completamente le vere cause che hanno portato a ieri: la situazione storica, politica ed economica del paese e non solo.
Chi sta nelle stanze del potere la verità la conosce bene. Ha letto il rapporto NATO "Urban Operations 2020" (completato nel 2002), che descrivendo l'orizzonte sociale dei prossimi anni, prevede la necessità dell'uso dell'esercito nelle città per sedare rivolte e sommosse. Non mettendo ovviamente in discussione il sistema economico e il modello di sviluppo vigente, ha varato di conseguenza pacchetti sicurezza che introducono sorveglianza massiccia e militari armati nelle strade, ha avallato e gonfiato di risorse pubbliche l'economia di guerra.
Politicanti con la pretesa del monopolio della parola, fascisti in doppiopetto, professionisti della disinformazione e dell'inganno...que se vayan todos!

Martedì si è sentito l'urlo disperato di chi ha capito che è il malgoverno la minaccia per il suo futuro e di conseguenza non accetta il "divide et impera" di italiani contro migranti, studenti contro pensionati, lavoratori precari contro stabilizzati, settentrionali contro meridionali, buoni contro cattivi. Si è vista in piazza l'unione delle lotte, ora sta a noi tutti coltivarla e costruire qualcosa di nuovo su queste macerie.
Noi abbiamo iniziato a far questo da subito non lasciando soli i nostri compagni, con un presidio sotto il tribunale, chiedendo la libertà per i nostri fratelli e sorelle arrestati martedì.
Lavoreremo in futuro, come abbiamo fatto in questi mesi, per incanalare la rabbia e la frustazione nostra e di quanti erano in piazza fino ad oggi e lo saranno ancora domani, in un orizzonte politico e non nel semplice scontro fisico.
Per questo accogliamo la lettera degli operai e delle operaie di Mirafiori, altro importante tassello in questo momento storico, e continuiamo a muoverci per l'unità di tutte le componenti della società a difesa dei diritti minacciati dal malgoverno e dal sistema capitalistico.
Per questo invocheremo di nuovo, come abbiamo fatto il 14 dicembre ed in altre occasioni, il passaggio dello sciopero generale.

Assemblea Permanente Ingegneria Sapienza
http://collettivo.ing.uniroma1.it/assemblea

martedì 14 dicembre 2010

Dai tempi della Pantera

E' la voce che circola in quel di Roma: "non si era così tanti dai tempi della Pantera". Come studenti, si intende.
Poi ci sono molti altri...Doveva esserci anche la PG medesima, ma tra il clock accelerato di questi giorni, anche tra genitori ed insegnanti, e la necessità di smaltire il lavoro accumulato, dopo aver salutato un esponente della NuovaInterScienza alle 4:00, mi son messo al computero, invece di prendere l'autobus. Seguo le notizie dalla postazione, riflessioni poi. Dato che è tornato fuori un po' di popolo può darsi mi lasci convincere a riprendere la narrazione degli eventi.
Molto è successo nel frattempo, poco di positivo, ma vale la pena di ragionarci su.
La moderazione nell'uso dei tachioni seguita quest'anno, mi ha fatto privilegiare la proiezione dell'ologramma solido nel mondo fisico, piuttosto che la scrittura qui, ma forse ho distillato abbastanza dilitio per accendere i post-combustori.
Se solo venisse prodotto su Tellus...

PG

lunedì 6 luglio 2009

Shhh...

Adesione alla giornata di silenzio per la libertà d'informazione on line


Logo pubblicato in automatico 1l 14

P.S.: Si aspetta anche l'udienza di merito del TAR del Lazio sul ricorso contro il ministro Gelmini...

lunedì 16 febbraio 2009

Contatto!

Uno due tre, prova, prova.
Riconnesso! Tellus, mi sentite, mi sentite, passo.
Con gli scudi termici surriscaldati sono in frenata dopo l'uscita dall'iperspazio, in arrivo tra 3,1415926535897932384626 secondi. Come ho fatto il calcolo? In un balzo intuitivo. Stavo ripassando un po' di quanto meccanica, quando mi son fermato a pensare:

How I need a drink, alcoholic of course, after the heavy chapters involving quantum mechanics

ed in un lampo mentat ho visto la soluzione.

Ma alle cifre in più come ci sei arrivato, mi chiederete?

Ve l'ho pur detto, discendenze ibride e mutanti, che Archimede è ancora un passo avanti.
E meno male! Solo l'argomento che "un tempo questa tecnologia era diffusa su Tellus" mi ha salvato dall'inchiesta a cui mi ha sottoposto la Federazione Galattica sotto il capo di imputazione di aver "diffuso tecnologia galattica su un pianeta in via di sviluppo, sottoposto ad embargo".
Ma sono stato assolto ed eccomi di ritorno.

E come avrebbe ragionato Archimede?
Per evitare guai con la GalPol, ve lo dico in originale:

Ἀεὶ ὁ Θεὸς ὀ Μέγας γεωμετρεί,
τὸ κύκλου μῆκος ἵνα ὁρίσῃ διαμέτρῳ,
παρήγαγεν ἀριθμὸν ἀπέραντον,
καὶ ὅν, φεῦ, οὐδέποτε ὅλον θνητοὶ θὰ εὕρωσι

Ho avviato un percorso di rivisitazione critica, con la Nuova InterScienza, degli strumenti di rete diffusi su Tellus. Il problema è la segmentazione.
Poi, però, mi son giunte proteste da altri galattici, via ansibile, per non aver continuato la mia cronaca degli eventi ed ho deciso di riprenderla.
Però, ex-ragazzi/e, potevate venire a farmele qui, invece che attraverso altre reti!
(non crederete, mica, che abbia una sola net identity su una sola rete, vero?)

Sia come sia, basta tisane ai neutrini, torno ai tachioni!
In dose moderata, però.

Intanto che sviluppavo la mia autodifesa con la commissione, un mio "parziale", instanziato su HW biosintetico, continuava a proiettarsi su Tellus. Appena reincorporate le memorie, procederò a narrarvi gli eventi in ordine random, tanto la simultaneità non esiste.

A presto,
PG

test2

test2


Data stellare: 2009-02-15 05:02

venerdì 7 novembre 2008

test0

test0


Data stellare: 2009-02-15 05:00

Sovraccarico

Logo creato da M08INGRO
Flusso dati in crescita esponenziale... beep... Dare priorità alle unità di ricezione... beep... Ripristino interfaccia utenti previsto in 777777 secondi... beep... Inserire cavo cerebrale... beep... Immersione Cyberspace in tre secondi... beep... Inverno Muto... beep... ecco... beep... MI... ... ... ;-)



PLOP. Aha, son di ritorno, persino in anticipo, è stata una lunga sessione, niente male per un Hardware un po' obsoleto (ma un Software avanzatissimo). L'ultima azione in rete è stata l'emissione del solitone per Palermo come primo commento ad un loro articolo. Era un po' che pensavo di contattarli, l'articolo mi ha dato l'occasione. Questa parte del testo è, ovviamente, scritta alcuni giorni dopo, domenica 16 novembre alla mezza. Nel frattempo, mentre il mio ologramma solido visitava Firenze e Roma, misuravo il diametro della rete dell'ondA Anomala e ne sondavo l'infosfera da sotto (forum di facoltà) e da sopra (siti e blog chiave). Per far cosa? Niente! Leggevo. La Direttiva Primaria proibisce ogni intervento. L'informazione è disponibile a richiesta, però, pur consapevole che equivale a neghentropia. Il contatto dal basso (= livello di immediatezza dei rapporti) non può essere evitato del tutto, di converso, altrimenti negheremmo la nostra dimensione umana, come capisce anche Spock.

Provvederò, pian piano ad inserire le cose sospese, usando le date delle foto, mi si perdoni se ciò suona maleducato per un blogger, ma mi pare che l'alternativa di inserire tutto insieme sia peggio.

giovedì 6 novembre 2008

Ancora lezioni

Questi erano ricercatori e studenti di Medicina in Piazza Maggiore, carina l'idea di misurare la pressione ai passanti; l'hanno proposto anche a me, ma gli ho risposto 120-80 ed hanno desistito.

Ottimo anche come posto, i voltoni in caso di pioggia e la piazza in caso di sole. Da consigliare.

mercoledì 5 novembre 2008

Sapevate che...



I mentitori hanno più materia bianca? E che nel mentire utilizzano funzioni cerebrali avanzate?



Che l'ecstasy fu classificata arma chimica? E che apparve come Adam nelle discoteche gay?


Che i documenti della Pantera sono al dipartimento di storia? (mi scuso per essermi concentrato su questo)

Ecco alcune cose nuove che ho imparato nelle lezioni in piazza.


Inoltre:

Tremate le Pantere son tornate!



Più grigie di me, in una manifestazione di pensionati, ecco apparire diverse Pantere, non solo il trio che ho fotografato.
PGrigia: "Ma come fate ad essere Pantere? Non sarete invece del '68?"
PGr.ma: "In effetti io nel '68 andavo alle superiori, ma ci siamo riconosciuti nella Pantera nel '90"
Mi risponde una gentile Pantera Grigissima, coperta dal cartellone.
Pazzesco!
Detto nel miglior significato del termine. Allora che ne dite? Pare, come intuivo, che la Pantera sia ancora un potente simbolo. Sarà perché si dice "inkazzato come una pantera"? o per l'espressione "come una pantera in calore"? ;-) Sia come sia, penso valga la pena di riprenderlo.

Pantere Grigie e Grigissime alla riscossa!

Lezioni in piazza

Oggi 5 novembre giornata di lezioni in piazza. Leggete il programma su no133.
Stasera Assemblea InterFacoltà (come la chiamo io), dettagli su scipolmove.

P.S.: Son tornato dalle vacanze, "anche le Pantere vanno in vacanza" diceva uno storico manifesto dell'IinterScienza subito prima di pasqua (del '90). Cercherò di ritrovare qualcosa dell'epoca, stay tuned, ora vado a lezione. :-)


Addendum serale: L'assemblea c'è poi stata, ma non posso dirvi nulla in quanto preso dalle attività di lavoratore e di cittadino. Son riuscito ad apparire un attimo mentre finiva, il tempo di scattare una foto.

sabato 1 novembre 2008

Ingegneria della Gelmini

Avete letto cosa dice la Gelmini sul sito del ministero?
I ricercatori di Ingegneria di Pisa lo hanno fatto con molta attenzione, rispondento in modo puntuale alle sue dichiarazioni. Vale veramente la pena di leggere, grazie per il lavoro svolto.

giovedì 30 ottobre 2008

Un oceano di folla

Angolo di via Irnerio, un punto qualsiasi della manifestazione poco dopo le 12: si nota tutta via Indipendenza stracolma, la coda è ancora in piazza Maggiore. Non vi so dire nulla personalmente sulla carica di S. Lucia perché avevo già tolto l'abito di studente per indossare quello di genitore e non di genitore dell'Assemblea Insegnanti-Genitori, ma quello di genitore-genitore. Del resto se la scuola è chiusa i figli devono pur stare da qualche parte, no?

Dopo una sana esaltazione per la folla oceanica, ancor di più pensando alle altre città ed a Roma, chiediamoci però:

siamo maggioranza?

Ebbene, purtroppo, la risposta è negativa, IMHO:

NO, siamo, ancora, minoranza!

Elaborerò ulteriormente in merito, ma intanto mi sento di dire che occorre concentrare gli sforzi in momenti informativi a bassa intensità (tipo un'ora a settimanna per i adulti, una al giorno per gli studenti), sia nel mondo scuola-università sia verso l'esterno, in primis i nonni.


Infine: benvenuti statistici!


Magari siete up and running da tempo, ma vi ho visto per la prima volta in manifestazione. Statistica fu una colonna dell'InterScienza (sua sede nel '92) e della Pantera in generale. Come vi ho detto personalmente il simbolino che usate è molto simile a quello del gruppo di base del '90 che si firmava Devianza Statistica. Che ne dite di mandare un portavoce alla proto-interscienza che ha sede a mimeralogia (aula M1 ore 13, tutti i giorni)? Per prendere contatti et similia. L'assembla di Scienze, a mia precisa richiesta, si è dichiarata Assemblea di tutta l'area scientifica, per cui ne fate già parte, basta andare. Ne faccio parte pure io (come dell'InterFacoltà), dato che pago le tasse di iscrizione da 18 e più anni! La chiamo proto-interscienza perché bisognerebbe aprire un discorso culturale il cui nucleo è: "la scienza è una". Naturalmente ogni Assemblea Sovrana si chiama come gli pare, il mio vuol essere un modesto suggerimento, IMHO (come si dice OnTheNet). Se poi qualcuno è interessato ad aprire un discorso epistemologico, possiamo coinvolgere anche qualcuno di Filosofia, almeno se è un analitico e non un continentale. Qualche studente della Prof. Picardi andrebbe benissimo.

Una Pantera Grigia di Devianza Statistica che so mi sta leggendo, a questo punto, avrà i goccioloni agli occhi: asciugali e vai a frugare in cantina, magari ritrovi lo striscione originale e sicuramente documenti e foto.

Pantere Grigie alla riscossa!